lunedì 2 gennaio 2023

UNA MAGICA VIGILIA /2592

Il suggestivo concerto dei tre ragazzi del Volo “Natale a Gerusalemme”, in onda ieri sera su Canale 5, ha restituito dignità e onore alla musica, brutalmente offesa e vilipesa da quella banda di esaltati esibizionisti, detti Maneskin, che pochi giorni fa hanno sfasciato i loro strumenti, dopo un’esibizione a Las Vegas.

Il trio musicale italiano composto da due tenori e un baritono - Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble - ha interpretato i più grandi successi natalizi (“The Christmas Song”, “O Tannenbaum”, “I’ll be home for Christmas”, “Feliz Navidad”, “Hallelujah”, “Tu scendi dalle stelle”), ma anche brani del proprio repertorio, appartenenti alla tradizione classica italiana e internazionale, come quelli di Elvis Presley, di Pavarotti e il celebre War is over di John Lennon, pubblicato nel 1971 per lanciare un messaggio di pace contro la guerra del Vietnam. “Oggi, nonostante siano passati più di 50 anni, la follia della guerra continua a far parte del nostro mondo - hanno detto i giovani tenori - con l’avvicinarsi del Natale, sentiamo ancora di più il desiderio di cantare e continuare a dar vita e forza a questo eterno inno alla pace”.

Sul palco, alle porte di Gerusalemme, sotto la Torre di Davide, Piero, Ignazio e Gianluca, tra i tanti applausi, hanno anche condotto in proprio la serata e si sono auto gestiti, con semplicità e naturalezza. Hanno dato vita anche ad alcuni siparietti comici, scambiandosi regali natalizi, che hanno rivelato anche le loro più grandi passioni.

Particolarmente emozionante il momento in cui sono stati chiamati a cantare all’interno della Basilica della Natività di Betlemme, un luogo più che emblematico per l’intera storia cristiana e cattolica: qui, le loro voci, si sono fuse per dare vita a una delle esecuzioni di “Silent Night”, più riuscite e calde di sempre.

Proprio da lì, dove si incontrano religioni, culture, spiritualità e lingue differenti, è salito un messaggio universale di speranza, che solo la musica - quella seria, quella che non fa solo rumore e pagliacciate - riesce a comunicare, penetrando negli animi delle genti.

Quella musica che rappresenta l'intima bellezza dell'universo, al di sopra di ogni miseria umana.

25 dicembre 2022 (Alfredo Laurano)

 

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