lunedì 2 gennaio 2023

LIBERIAMO LA PACE /2471

Mentre si combatte la sporca guerra dei russi (non del popolo, ma dal potere) contro l’Ucraina, invasa ed assediata per le mire imperiali ed imperialiste di Putin, si è aperta anche una nuova fase di rivalità tra Stati Uniti, Nato e ex Unione Sovietica, caratterizzata non da uno scontro armato (ad oggi), ma da un clima di continua tensione economica e diplomatica tra gli stati che già costituivano i blocchi formatisi a suo tempo attorno a USA e URSS, nonché in una serie di guerre locali combattute soprattutto nel Terzo mondo.Un’altra specie di Guerra Fredda, che ci fa vivere nel terrore delle superpotenze globali in lotta tra loro.

Mosca e Washington controllano ancora oltre il 90% delle bombe nucleari del mondo, un arsenale più che sufficiente a devastare la vita sulla Terra. È per questo che la minaccia di Putin fa ancora più paura.
Non siamo ancora arrivati a questo punto, ma se la comunità globale non ferma questa follia, zar Vladimir sembra pronto a uccidere migliaia di persone per cancellare l'Ucraina dalla faccia della Terra. E se il conflitto si estendesse ad altri Paesi, potremmo presto dover affrontare conflitti e tragedie da incubo.
Mentre le famiglie ucraine terrorizzate si mettono al riparo nei sotterranei, ci sono figlie, padri e persino nonne che stanno rischiando tutto per fermare la sua avanzata mortale.
Migliaia di persone sono già state ammazzate (moltissime seppellite in fosse comuni) e ce n'è sono già due milioni e mezzo in fuga. Anche i militari russi hanno già avuto (pare) almeno diecimila perdite.
Ma Putin, minacciando l'attacco nucleare, oltre l’impiego di armi chimiche, rischia di trascinare tutto il mondo in questa guerra, fino alle porte dell'inferno.
Senza contare l’arsenale nucleare, la Russia, militarmente, è almeno dieci volte più forte dell’Ucraina. Seguitare ad armare gli ucraini, in questo momento, significa solo protrarre una guerra che li sta portando al disastro totale.
A Putin non interessa se gli ucraini muoiono, se i suoi muoiano a diciotto anni, come soldati di leva.
Non gli interessa se vengono colpiti ospedali o rifugi, donne o bambini.
Non gli interessa neanche se il suo popolo viene affamato dalle sanzioni, lui non si fermerà finché non saranno accettate le sue condizioni, i suoi ricatti.
Francamente, sembra un prezzo troppo alto da pagare.

Forse è il momento di dire basta a questa retorica della “Resistenza”, che, in realtà è un vero massacro. Basta con gli eroi che mettono il nazionalismo prima della vita delle persone.
Fermiamo subito questa guerra, smettiamo di protrarre la strage degli ucraini.
E subito dopo cancelliamo Putin da ogni consesso.
Non deve poter più mettere il naso fuori dal suolo russo.
E speriamo che qualche oligarca o generale, a quel punto, inizi a chiedersi se davvero valga la pena di sacrificare la vita di milioni di russi per assecondare i deliri di un dittatore già fuori dalla Storia.
12 marzo 2022 (Alfredo Laurano)

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