giovedì 29 dicembre 2016

VIETATO VIETARE

Sparate pure, spappolatevi le mani, cecatevi un occhio, bruciatevi la pelle, giocate alla raffigurazione allegorica della guerra: il Tar del Lazio ha deciso che potete farlo perché ha sospeso con un decreto cautelare urgente l'ordinanza del sindaco di Roma, Virginia Raggi, che vietava i botti di Capodanno e ha fissato inoltre una camera di consiglio per il 25 gennaio per discutere nel merito la questione. 
Il tribunale ha accolto quindi il ricorso presentato dai produttori e i distributori di fuochi d’artificio di Roma e dintorni, che sono pronti a chiedere anche un risarcimento per i danni subiti, perché l’atto della prima cittadina - la cui concentrica delegittimazione da stampa e opposizioni continua ormai da settimane - ha bloccato un mercato che viaggia tra i 2 e i 3 milioni di euro.
Il provvedimento avrebbe, peraltro, un vizio di forma perché non sarebbe stato inoltrato alla Prefettura prima di essere pubblicato nell’albo pretorio del Campidoglio. 
Va ricordato che ordinanze analoghe sono state emesse, o esistono da anni, in oltre seicento Comuni italiani.
Pur trattandosi di incolumità pubblica, di sicurezza urbana e di protezione degli animali, grazie al Tar del Lazio anche quest'anno potremo per fortuna rispettare la tradizione: avremo morti, feriti, mutilati e milioni di animali traumatizzati...
La battaglia di Capodanno s’ha da fare! Come rito e business comandano. 
E voi, amanti dei botti e dei petardi, alzate pure il gonfalone della inciviltà, uno dei tanti che raccontano le varie forme di stupidità.
Ma perché non fate una visitina in Siria o ad Aleppo? Lì è capodanno tutti i giorni!
29 dicembre 2016 (Alfredo Laurano)





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