lunedì 30 marzo 2015

IL COMPAGNO SCOMODO

L’uomo che voleva la luna. Pietro Ingrao compie oggi un secolo di vita.
100 anni di lotte e di pensiero, di coerenza, di rigore morale, di passione, ma anche di dubbi e di dissenso, in una lunga militanza politica. 
Non a caso, si è spesso definito un "acchiappanuvole", per testimoniare la propria adesione al sogno e all'utopia.  
Pietro Ingrao, un grande padre della sinistra, che ha attraversato il '900, con il suo carattere sanguigno, con determinazione e col piglio del leader carismatico, amato da molti, rispettato da tutti.
La sua figura è stata fondamentale almeno quanto quella di Togliatti e Berlinguer.
Come loro, ha dedicato la vita a un ideale, con la mente del pensatore, dell’ideologo poco appariscente, ma di tanta sostanza. Un vero mito, fra tante mezze figure di sbruffoni, di incapaci, di arrivisti, di millantatori e spacciatori di promesse e di bugie.

Nella sua autobiografia, qualche anno fa scriveva: “Noi, pur sconfitti, abbiamo vissuto un'esperienza straordinaria. Oggi, a volte, l'orizzonte della politica mi sembra diventato più piccolo e angusto".
Ora vive i suoi cento anni in un’altra dimensione, quella della vecchiaia e del riposo, dolcemente blindata dai rapporti con figli, nipoti e amici, che lo informano e lo seguono con affetto e delicatezza.
La sua esistenza è serena, lontana dall’ attualità e dalle volgari vicende quotidiane, fatte di scandali e corruzione. La politica, per sua fortuna, è solo un rumore di fondo.
Auguri grande Pietro!
30 marzo 2015     (Alfredo Laurano)




1 commento:

  1. Simona LATTES; Bell ' articolo Alfredo. Credo che a Ingrao, se lo leggesse, farebbe molto piacere.
    Alfredo LAURANO: Si, grazie Simona, lo spero.
    Pietro è' uno degli ultimi rappresentanti di un mondo che non c'è più, di un mondo a cui in molti siamo affezionati. Un mondo in cui la politica era cosa nobile e fiera: si lottava per le idee, non per il potere, il denaro, il successo personale. Quelli della nostra generazione sono cresciuti con quei valori, grazie a persone come lui, di cui si avverte oggi la mancanza. La gente, infatti, non va più manco a votare!

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