lunedì 21 settembre 2015

DOMENICA E’ SEMPRE DOMENICA

Che domenica bestiale: 
Tsipras e Syriza rivincono in Grecia;
Cuba, Fidel e Che Guevara abbracciano e ringraziano papa Francesco, che il sommo guerrafondaio Luttwak ha definito estremista;
in Turchia, tanto per cambiare usi e modalità della tragedia, un traghetto sperona un gommone di migranti e ne ammazza una trentina;
la Ferrrari vince a Singapore;
Totti segna il trecentesimo gol (un po’ in fuorigioco) e lo dedica ai suoi figli in tribuna e in maglietta commemorativa;
a Jesolo, con Luxuria e la Ventura, è stata eletta un’altra Miss Italia;
Di Battista va all’Ikea per rifarsi la stanzetta;
Berlusconi ci fa sapere che non farà più comizi perché è in testa alla lista dei bersagli preferiti dell’Isis e che sta studiando con l’amico Putin come distruggere i terroristi islamici;
Renzi e la sua ancella preferita continuano a romperci le palle con la finta riforma del Senato, che a nessuno interessa, perché gli Italiani vogliono abolirlo, non modificarlo per creare un altro inutile e nominato poltronificio;
Salvini per un giorno tace e diserta le felpe, le ruspe e le TV…
e San Gennaro...?
Pure stavolta, il miracolo l’ha fatto, anche se non c'è stato  bisogno di scuotere l'ampolla perché il sangue era già liquefatto, come ha detto alla folla il cardinale Sepe.
Per i napoletani, non è un segno propizio il mancato scioglimento, ma  un possibile presagio di sventura.
Infatti, è andato a fuoco lo yacht del povero De Laurentis, ma il suo Napoli non è affondato, anzi, per consolarlo e per smentire ogni triste premonizione, ha rifilato cinque gol alla malcapitata Lazio.
21 settembre 2015 (Alfredo Laurano)





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