venerdì 10 maggio 2013

LE POLTRONE DELLA PACE


Se nella scelta dei ministri del neo-governo delle intese - non so quanto larghe, viste le condizioni ricattatorie poste dal cavaliere - si è cercato di salvare la faccia proponendo, tra i vari Lupi, Quagliariello e la “competente” Lorenzin alla Salute, anche qualche nome nuovo e incontaminato come la Carrozza, la Idem, la Kyenge, nella nomina dei Sottosegretari e dei presidenti delle Commissioni parlamentari si è lasciato cadere, senza indugio e senza vergogna, il sottile velo della decenza spartitoria, seconde rigide norme da manuale Cencelli.

Tra i sottosegretari riappare il redivivo Miccichè, Catricalà, la Jole Santelli (ex studio Previti) e, ciliegina sulla torta, la super devota Biancofiore, in eterna e monacale adorazione del divino Silvio, con delega alle pari opportunità, subito cambiata per evidente inadeguatezza.

Alla guida delle Commisioni - organi collegiali che, è bene ricordarlo, svolgono un ruolo decisivo nell’esame e nell’approvazione dei disegni di legge - hanno trovato spazio autentiche novità come Cicchitto, Casini, Nitto Palma, Formigoni, La Russa e pure Capezzone. Mi dispiace per Brunetta e per Gasparri!

Scelte necessarie e condivise nell’interesse del Paese e senza spirito di parte,  per “una missione particolarmente difficile in un momento particolarmente difficile" ha detto il presidente del Consiglio. 
Scelte laceranti e molto divisive per gli otto-nove milioni di elettori che avevano pensato di votare contro Berlusconi (appena ricondannato in appello nel processo Mediaset, per mega frode fiscale), e che ora si ritrovano al governo, dopo vent’anni di “guerra civile”, proprio con i suoi umili scherani. Un tradimento politico che non ha precedenti nella storia repubblicana.

Intanto, a proposito di concordia e di ritrovata pacificazione, il Pdl sarà in piazza sabato a Brescia contro l'uso politico della giustizia, mentre la procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio del leader del partito, per la vicenda della compravendita di senatori.
E’ davvero scoppiata la pace!

10 maggio 2013                                  (Alfredo Laurano)

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