mercoledì 22 maggio 2013

A ROMA SI VOTA. C'è anche Francesco!

Se alle prossime Elezioni Comunali di Roma del 26 e 27 maggio qualche amico voterà Movimento Cinque Stelle, mi permetto di segnalare il giovane Francesco Silvestri, che ho praticamente visto nascere.
E’ un giovane in gamba, onesto, pulito, pieno di iniziative e di buona volontà, in assoluta buona fede.
Merita sostegno e fiducia.
Ricordo che si può esprimere anche un voto disgiunto: votare per un sindaco e per una lista ad esso non collegata, esprimendo una o due preferenze.     
21 maggio 2013                                       (Alfredo Laurano)





MEMORANDUM  -   26 e 27 maggio 2013 ELEZIONI COMUNALI  ROMA


COME SI VOTA: Il sistema elettorale cambia a seconda del numero di abitanti del Comune. Con più di 15.000 abitanti c’è un sistema maggioritario a doppio turno con premio di maggioranza.
La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

L’elettore può votare:
Ø  per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
Ø  per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
Ø  per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
Ø  per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto“).

NOVITA’  - L’elettore potrà altresì manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendo, nelle apposite righe stampate sotto ogni contrassegno di lista, i nominativi (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta, avendo però presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

 




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