venerdì 19 aprile 2019

QUANTO SIAMO GRETINI


Per qualcuno è una ragazzina radical chic che non concluderà mai nulla. Cicciopotamo Giuliano Ferrara detesta la sua figura idolatrica, aborre le sue treccine (come pure Rita Pavone) e il mondo falso e bugiardo che le si intreccia intorno. Poi c’è sempre la scribacchina Maglie - offesa dalla Natura maligna e, quindi, acida e cattiva - che voleva metterla sotto con la sua macchina e il solito Vittorio Feltri, quello di Libero, vecchio ubriacone della Val Brembana che, dall’alto del suo sarcasmo da osteria, le dà della stupidina e la rimprovera, perché non è contenta che il pianeta si scaldi, visto che vive in Svezia dove fa un freddo cane.
La 16enne svedese Greta Thunberg, che si batte contro il cambiamento climatico e in favore di uno sviluppo sostenibile, è comunque diventata un simbolo mondiale dell’ambientalismo, grazie alla sua tenacia di ragazzina terribile, ma anche, dicono i detrattori, per merito di una sapiente azione di marketing pubblicitario montato sulle sue inconsapevoli spalle.
In molti cercano di delegittimarla in ogni modo e di ridicolizzarla, ironizzando, vergognosamente e con profonda miseria intellettuale e culturale, anche sulla sua sindrome di Asperger.

Per tanti altri, idolatrare una marionetta mediatica, concepita a tavolino dall'establishment politico-economico, è solo da imbecilli che non sanno e non capiscono, cosa c’è dietro.
Sono quelli che, secondo il filosofo marxista-sovranista Diego Fusaro, con palese regressio ad pueritiam (tornare bambini), assumono Greta Thunberg a nuova Pizia (la sacerdotessa vergine di Apollo che dava i responsi nel santuario di Delfi) dell'ambientalismo e a scienziata del clima: uno strumento nelle mani della “élite globalista” che ha lo scopo di distrarre le masse dei lavoratori sfruttati dai veri problemi. “Ridere per non piangere: non resta altro da fare”.
Anche Franco Battaglia, professore di Chimica Teorica, in un editoriale ospitato dal sito internet del conduttore Mediaset Nicola Porro, “considera gli ambientalisti i peggiori nemici dell’ambiente” e scrive che “i Gretini (i seguaci di Greta Thunberg) o sono bugiardi o sono assassini”.

In questi giorni Greta si trova a Roma, dove ha prima incontrato papa Francesco, poi ha partecipato ad una cerimonia in Senato e, infine, oggi conclude la sua “vacanza romana”, parlando a piazza del Popolo, dove un Palco a Pedali sarà alimentato dall’ energia pulita di 120 biciclette.19 aprile 2019 (Alfredo Laurano)



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