mercoledì 10 aprile 2019

MACABRA IRONIA


La vignetta pubblicata dall'attore americano Jim Carrey, quello di "The Truman Show", che riproduce Benito Mussolini e Claretta Petacci appesi a testa in giù alla tettoia di piazzale Loreto a Milano, è veramente squallida e di pessimo gusto. A corredo, il commento: "Se ti stai domandando a cosa porti il fascismo, chiedi a Benito e alla sua amante”.
Non poteva mancare la risposta di Alessandra Mussolini, nipote del Duce, che è stata: "you are a bastard" (sei un bastardo). 
Quindi ha postato una serie di foto relative ai crimini contro l'umanità compiuti dagli americani: dal fungo nucleare al genocidio dei nativi americani, dalla segregazione razziale, con lo schiavo nero frustrato dal suo padrone bianco, fino alla storia di Rosa Parks, per finire con il celebre scatto dei bambini vietnamiti in fuga dall'attacco al napalm degli americani nel 1972.
Una sequela di orrori americani per dire al ritrovato Truman di vergognarsi e che i suoi disegni sono solo “carta sporca".

Ai tanti che in Rete hanno fatto ironicamente notare alla Mussolini che Carrey è canadese e non americano, bisogna ricordare che l’attore, forse in declino di popolarità e bisognoso quindi di visibilità mediatica, è nato canadese, ma ha richiesto la cittadinanza americana nel 2001 e attualmente possiede il doppio passaporto pur vivendo al 90% negli USA vicino alla figlia e al nipotino.
“Si è arrabbiata per il nonno?” - ha comunque replicato – “Capovolga la vignetta e lo vedrà saltare di gioia”: una battuta scema, in verità, peggiore del disegno.
Comunque, americano o canadese, speculare sulla morte di chiunque - assassinato o meno - non è mai una bella cosa. Non dà prestigio e non aggiunge onore a chi lo fa per manifestare un vago, quanto inutile antifascismo da tastiera o da copione. E’ qualcosa che suscita orrore, che cancella il minimo rispetto dovuto a chi non c’è più, anche se criminale e qualsiasi cosa abbia fatto.

Da antifascista e da non certo estimatore della nipote di Benito, mi dà fastidio questa ipocrisia da benpensanti occasionali che esibiscono il proprio ideale democratico, attraverso una volgare vignetta di due corpi massacrati.
Caro Truman, non sei nel tuo film-show, dove giorno e la notte sono artificiali, così come il mare e tutti i fenomeni atmosferici; non sei nel gigantesco studio televisivo sotto un finto cielo, dove tutte le persone che incontri sono degli attori. La tua non è satira fantascientifica, è solo un’offesa al buon gusto, allo stile e all’intelligenza, ai confini della gratuita malvagità.
La solenne verità è quella della Storia che giudica e condanna un uomo, un popolo e un ventennio buio e doloroso. E la Storia non è certo un reality show, di comparse e figurine.
Pensa alla tua cara America che di danni, morti e massacri in giro per il mondo ne ha fatti anche troppi.
8 aprile 2019 (Alfredo Laurano)

Nessun commento:

Posta un commento