mercoledì 11 giugno 2014

INTORNO AL MONDIALE: TURISMO E VIZIETTO


Dopo la Cina, il Brasile, seguito dalla Thailandia, è al secondo posto al mondo per numero di baby prostitute, con circa 500mila minori coinvolte ogni anno. Quelle adulte hanno seguito dei corsi di inglese e di comportamento per facilitare l’interazione con i turisti-tifosi in arrivo per la Coppa del Mondo.
Si parla molto di sesso sicuro, di preservativi gratis e di diritti, in particolare di quelli negati ai bambini più poveri, spesso coinvolti in giri di prostituzione.  

Secondo uno studio delle Nazioni Unite sulla violenza nei confronti dei bambini, si stima che oltre 220 milioni di minori nel mondo abbiano subito violenze sessuali o altre forme di sfruttamento. 

Nel 30% dei casi le vittime hanno un’età compresa tra i 7 e i 12 anni, il 60%, invece, ha tra i 13 e i 17 anni.

Anche se i tifosi non sono una specie particolarmente a rischio, in determinate condizioni potrebbero trasformarsi in “turisti sessuali occasionali”.

Il timore è che in Brasile l’atmosfera festosa, la scarsa informazione, l’anonimato, la disponibilità di dollari e il senso di impunità possano contribuire a spingere alcune persone a cercare questo genere “passatempo”.

E i dati sono impietosi: gli italiani, insieme a tedeschi e portoghesi, sono ai primi posti tra coloro che scelgono il paese sudamericano come meta di turismo sessuale, a basso costo.
Solo per l’Italia, infatti, le statistiche parlano di non meno di 80mila fruitori all’anno.
E’ una piaga sociale di notevoli dimensioni e ogni anno muove un giro di affari intorno ai 100 miliardi di dollari.

11 giugno 2014    (Alfredo Laurano, da fonti Web)               

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