mercoledì 21 agosto 2013

BUZZICONE




BUZZICONE

Sulla spiaggia che da Palo corre fino a Torre Flavia,
c’è una specie poco rara che qui vive e riproduce.
Femminile, sulla carta, è un mammifero abbondante
che, a fatica, sulla sabbia, cerca il mare ad ogni istante.

Come un grosso capodoglio, tra quintal di cellulite,
non si cura dei suoi lardi, mangia e beve fino a tardi.
Questa razza assai diffusa di tettone e gran culone
vien nei testi definita quella delle “buzzicone”.

Vecchie, giovani e sugli ”anta” son di 130 chili
ed i figli, poveretti, a dieci anni son di ottanta.
Forse tutto ciò è dovuto ad un certo microclima
che distingue queste zone come “Mar di Buzzicone”.

16 agosto 2004                                           (Alfredo Laurano)

DE' CAZZEGGIATORI

Sono qui per raccontare
come nacque e si diffuse
l’arte del bel disputare
delle cose, le più astruse.

Fin da tempi assai lontani,
prima i Greci e poi i Romani
discutevano di tutto,
bene o male, bello o brutto.

Ogni tesi, a più non posso,
la smontava il paradosso
e il sofisma obbligatorio
per convincer l’uditorio.

Tutto si può dimostrare
e ogni cosa confutare:
basta avere nel sommario
ciò ch’è vero, m’anche il contrario.

Nell’eristica, i Sofisti
eran proprio grandi artisti.
Nella storia del pensiero,
hanno un ruolo lusinghiero.

C’è Trasimaco e c’è Gorgia,
che a parole fanno un’orgia,
c’è Protagora e c’è Crizia,
che fan sfoggio di furbizia.

L’ozio del ragionamento
mai comporta appagamento,
non occorre approfondire,
basta solo contraddire.

Ma la Storia ci ha insegnato
che ogni evento del passato
si ricicla poi nel tempo,
in un nuovo movimento….

“Cazzeggiare” sempre e ovunque
a dispetto di chiunque,
“cazzeggiare” in casa e fuori
e con tutti i repertori. 

Scelto un tema o un argomento,
si cazzeggia a sfinimento:
sesso, sport o Berlusconi
ci frantumano i maroni.

Poi, se a fiumi scorre il vino,
si rinfocola il casino;
niente mogli, amiche o amanti,
servon solo le badanti.

Tra gli amici miei Cazzari,
sugli scudi e sugli altari,
è difficile stimare
chi di più può meritare

d’esser primo, oppure il peggio
in quell’arte del cazzeggio,
dove Massimo ha il rispetto
come Retore perfetto.

Per chi spara la cazzata,
la più grossa e amplificata,
Mimmo, Giulio e le signore
si contendono l’onore.

Capoccetto è un caso a parte:
suona sempre, è la sua arte:

qui lo invito a musicare
questi versi da cantare.

Senza torti e preferenza,
ve lo dico in confidenza,
vincitor non è nessuno…
lo son tutti, lo è ciascuno.

Voglio allor, con grande affetto,
e pe’ scritto ve lo metto,
dichiarar senza rancori….
Tutti siam cazzeggiatori!
                       (Alfredo Laurano)
18.12.2006

lunedì 19 agosto 2013

CAPPELLI BIANCHI



CAPPELLI BIANCHI
                                                                                                                                             
Due cappellini bianchi, modello pescatore,
calati su due teste di identico colore.
Seduti sugli scogli, stan soli e silenziosi,
tra ali di bagnanti, gaudenti e rumorosi.
Si tengono per mano e guardano lontano,
assorti nei pensieri di un mondo così strano.

Un semplice abitino di un verde giovanile,
gli occhiali e il viso stanco
che il tempo e le sue rughe
han reso un po’ senile.

Serena è l’espressione di quella donna anziana.
Solo più intensa è quella, a lei vicina,
del suo compagno che scruta l’orizzonte
e affonda la sua mente nel mare del passato.

E la sottile onda, che i loro piedi sfiora,
sembra portar appresso ricordi di una vita,
di gioie e di dolori, di sogni e di passioni
e forse di un amore che non è mai finito,
che vive e si rinnova in un legame antico.

Rimangono in silenzio senza scambiar parole,
guardandosi negli occhi, un po’ chiusi dal sole.
Poi, stanchi di  quel sole, della chiassosa spiaggia,
si alzano pian piano….e,
come adolescenti, si avviano per mano.

Lasciandosi sfiorar dalla risacca, 
camminano sicuri e a passi lenti,
tra corpi adusti e occhi indifferenti.

Il mondo intorno dissolve lentamente,
sfumano i suoni, le forme ed i colori
in un adagio che rapisce il cuore.
Due cappellini bianchi si perdono nel nulla…..

20 agosto 2004                             (Alfredo Laurano)


domenica 18 agosto 2013

A SUA INSAPUTA!

Questo mio articolo, pubblicato pochi giorni fa su "La Voce", è stato molto apprezzato, ma ha provocato anche qualche polemica...vivace! 
Una distinta signora mi ha avvicinato al bar per complimentarsi e per precisare che non si sentiva chiamata in causa, come fan di Berlusconi. In effetti, non lo era, nè era nei miei pensieri e nelle mie intenzioni. Ma, come è noto,"Excusatio non petita, accusatio manifesta......"
Le sue esternazioni, infatti, sempre più pressanti e manifeste, lo lasciavano indubitabilmente trapelare, contraddicendo in pieno le sue stesse premesse. Fino alla difesa a oltranza del soggetto, alle insinuazioni maliziose e alla polemica più vivace, con punte di sottile perfidia. 
Posso affermare, davanti a testimoni, che ho cercato di "contenerla", di confutare civilmente le sue affermazioni, senza mai trascendere. 

Tutto questo, dati i toni della discussione, non è sfuggito ad altri clienti, seduti ai tavolini per il caffè, che sono a loro volta intervenuti al pubblico dibattito. 
In particolare, un mite e altrettanto distinto signore - evidentemente stufo ed esasperato dal fare ambiguo e surrettizio, tipico di certi spavaldi sostenitori del prode cavaliere - si è alzato urlando e minacciando la bionda signora: "Basta, fatela finita...so' vent'anni che  ci rovinate e devastate 'sto Paese....Ancora parli....vattene via, sparisci...! 
Visibilmente alterato, e a dir poco incazzato, è stato trattenuto a fatica dalla moglie e dal sottoscritto, involontario artefice della chiacchierata, degenerata in quasi "rissa".

Un episodio che ha lasciato il segno e mi dispiace. Se n'è parlato a lungo e la signora, "berlusconiana a sua insaputa", non si è fatta più vedere.
Ben venga ogni discussione e ogni confronto, ma sempre nel reciproco rispetto: è segno di democrazia, di scambio, di libero pensiero. 
Anche quando qualcuno irrita, provoca e fa di tutto per scatenare una certa violenza, pur se, apparentemente, solo verbale. 
                                                                                  (Alfredo Laurano) 

BREVE DIARIO DI ROMAGNA


Sono a S. Piero, Bagno di Romagna. 
Notizia: sulla E 45 nessuna interruzione, nessun cambio di corsia, nessun cantiere aperto....solo un parziale restringimento di corsia, dopo Verghereto, poco prima dell'uscita "Bagno".
Incredibile, ma vero!  


S. Piero in Bagno 13 agosto 2013

Ricordate il Tamenti? L'estroso artista di S. Piero in Bagno che ho raccontato in un articolo di un'anno fa? Lo scultore del legno e di radici, il pittore, il suonatore di armonica e di organetto, il grande collezionista?
Tra pochi giorni esporrà le sue opere in una mostra personale alla Loggetta di Bagno di Romagna.


Ieri sera mi ha invitato a cena a casa sua, su un magnifico terrazzo in mezzo ai tetti, a degustare ravioli, tortelli e Sangiovese - delizie gastronomiche del luogo - preparati con sapienza dalla moglie Pasqualina, verace romagnola e cuoca sopraffina! 







Pranzo di Ferragosto alla Locanda di Fonte Abate, a 940 m.,sopra S. Piero, con amici e cugini di Romagna. Ambiente rustico, tra i boschi, temperatura molto fresca.


La sera, uno spuntino all'Osteria del 1° Maggio, sempre semplice e genuina, serviti da Francesca, gentile, attenta  e assai carina.
                                                     S.Piero in Bagno    15 agosto 2013
Se non so' matti....!
Un giro lungo per tornare a casa. 
Da S. Piero, anzichè riprendere la E 45 verso Roma, abbiamo proseguito verso Cesena, Rimini, fino a Fano (150 Km.) solo per ......un goloso pranzetto "Da Quinta", un mito culinario. 
Volevamo anche fermarci una notte per un'altra cenetta, ma non abbiamo trovato una camera in tutti gli alberghi della città. E ce ne sono tanti!

Così, dopo il sorbetto ed il caffè, ci siamo rimessi in macchina....per  tornare verso l'altro mare!
(Arrivo sul Tirreno - Ladi Beach ore 18, totale 450 Km.)
18 agosto 2013                            (Alfredo Laurano)

sabato 17 agosto 2013

ONOMASTICO

Oggi è il mio onomastico. Ovviamente, non me ne frega niente.
Ma mia madre se ne ricordava sempre e ci teneva a farmi gli auguri: ""Auguri...S. Alfrè!" - mi diceva al telefono o di persona.
Il caso ha voluto che l'anno scorso, proprio il 14 agosto, a quest'ora, ero a darle il mio ultimo saluto e ad accompagnarla nella sua ultima dimora . Se lo sapesse....Ciao Ma', non ti preoccupare....!

Ti voglio bene.
Alfredo, non proprio Santo!
14 agosto 2013

CANADAIR



Quanti Canadair in cambio di un F-35?
Ottomila ettari di pascoli e di bosco ridotti in cenere, quattro feriti di cui uno gravissimo, in coma. Giovedì e venerdì in Sardegna sono stati un inferno e il bilancio è pesantissimo. Ma il fatto più sconcertante è che a fronteggiare le fiamme, nella Sardegna centrale – comune di Laconi, c'erano soltanto i pastori e i contadini che difendevano le loro piccole aziende, le sparute squadre di soccorso della Guardia Forestale e in cielo, per tutta la giornata di giovedì, un solo Canadair.
Niki Vendola: «L'idea che l'Italia possa allegramente spendere svariati miliardi di euro per l'acquisto dei cacciabombardieri F35 mentre la Sardegna e altre parti del Paese bruciano, resta un paradosso e uno scandalo». 
Pare che su tutto il nostro territorio nazionale ce ne siano ben…15 di canadair.
Vorrà dire che useremo gli F35 per spegnere i roghi o per alimentarli.
E’ un vero paradosso tutto italiano….
                                                                                        (Alfredo Laurano)     13-8-13